Museo Campari Milano

DSC_0014-3Galleria CAMPARI presenta 

ANNAMARIA GELMI – EDEN

 A cura di Marina Mojana 

In collaborazione con Castello di Rivara Museo d’Arte Contemporanea

15 luglio – 29 ottobre 2016 

Vernissage: giovedì 14 luglio 2016, 18.30 – 20.30 

CAMPARI Wall HQ Gruppo CAMPARI 

Sesto S. Giovanni via F. Sacchetti, 20

Galleria Campari presenta Eden, nuovo progetto espositivo per Campari Wall, lo spazio dedicato all’arte contemporanea all’interno del quartier generale del Gruppo CAMPARI a Sesto San Giovanni.

Dalla sua inaugurazione, nel 2013, Campari Wall si è proposto come vetrina d’eccellenza per artisti italiani e internazionali, in collaborazione con le gallerie più prestigiose.

 

Da giovedì 14 luglio a sabato 29 ottobre 2016, Campari Wall vedrà DSC_0118protagonista la artista trentina Annamaria Gelmi (Trento, 1948). A cura di Marina Mojana – direttrice artistica di Galleria Campari – il progetto è organizzato con il Castello di Rivara – Museo d’Arte contemporanea e presenta un’installazione di sculture e immagini video.

Il Campari Wall con Eden di Annamaria Gelmi sarà visitabile tutti DSC_0154-2i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, con ingresso libero.

Con questo progetto l’azienda riafferma il proprio legame con il mondo dell’arte e della creatività, confermando ancora una volta quello spirito all’avanguardia che da oltre 150 anni fa di Campari uno dei simboli di Milano e, all’estero, del bon vivre italiano.

CONTATTI PER LA STAMPA

PCM STUDIO

Via C. Goldoni 38 – 20129 Milano

Paola C. Manfredi | paola.manfredi@paolamanfredi.com | M +39 335 54 55 539

Per richieste immagini: press@paolamanfredi.com | 02 87286582

DSC_0064-3Annamaria Gelm

Nata a Trento, studia all’istituto d’Arte di Trento e si diploma all’Accademia di Brera a Milano e all’Accademia di Venezia. La sua prima personale è nel 1970 alla Galleria Mirana di Trento. Da allora lavora con materiali plastici, plexiglas e metacrilato, realizzando opere di scultura e installazioni che giocano sulla trasparenza, oppure realizza chine su grandi fogli di acetato. Il suo linguaggio si fonda su figure geometriche elementari che, appese o tridimensionali, proiettano ombre e generano spazi inediti. Nel 1978 soggiorna a Murano, dove lavora il vetro con i maestri vetrai. Negli anni 80 si allontana dal lavoro minimalista in bianco e nero per usare il colore; nel 1984 realizza una personale al MART – Palazzo delle Albere di Trento, interpretando lo spazio come condizione mentale, ambigua e assoluta. Negli anni 90 inizia un percorso sul tema delle montagne, intese come architetture, o come immense sculture a cielo aperto e crea sculture in ferro, pietra e ottone. Le sue strutture diventano un segno leggero o un richiamo simbolico; nel 1995 presenta il libro d’artista SKY LINE alla XLVI Biennale di Venezia. Scultrice dal curriculum internazionale, dal 2000 è artefice di installazioni ambientali minimaliste e site specific.

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Oltre il Sacro

La XXV Edizione di Kunstraum Kirche presenta

OLTRE IL SACRO
di Annamaria Gelmi

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10/2 – 27/3 2016

Da Mercoledì delle Ceneri fino a Pasqua

 

Duomo San Giacomo di Innsbruck

Austria

Sul sito www.culturaliart.com presskit e immagini ad alta risoluzione

Comunicato stampa

Ogni anno nel Duomo di San Giacomo di Innsbruck, durante la Quaresima, la rassegna Kunstraum Kirche promuove il dialogo tra tradizione e modernità negli spazi sacri, attraverso l’installazione di opere d’arte contemporanea nelle chiese.

Il comitato scientifico, da venticinque anni, seleziona un artista a livello internazionale per produrre un’opera site specific da collocare all’interno del Duomo durante il periodo che va dal Mercoledì delle Ceneri fino a Pasqua.

L’edizione 2016 di Kunstraum Kirche vedrà come protagonista l’artista italiana Annamaria Gelmi con l’installazione “Oltre il Sacro”.

La Gelmi con quest’opera riflette tutta la complessità del simbolo della croce. Una forma che viene da lontano, alla quale l’artista si è sempre riferita col termine “PERIMETRI” in quanto memoria delle prime forme architettoniche, come la pianta delle prime costruzioni, quello che solitamente si vede visitando i siti archeologi. In questa forma si racchiudono infatti molti significati non solo religiosi. La croce, come simbolo e forma architettonica esisteva infatti anche prima del cristianesimo ad esempio era presente nelle piante delle città romane.

Annamaria Gelmi non è dunque estranea all’utilizzo di questo simbolo nelle sue opere, spesso protagoniste della sua attività dal 1989 ad oggi, forme geometriche che richiamano alla mente precise strutture architettoniche, espressioni di un’autentica “geometria poetica” e di una “bellezza estrema, cioè un’armonia assoluta e senza tempo”, come lei stessa le definisce.

L’artista imposta gran parte dello studio delle sue opere nel perseguimento di questa armonia assoluta, il simbolo della croce in questo caso però trova nella sua visione di segno primordiale di ordine cosmico non un punto di arrivo, ma un punto di partenza.

È affascinante osservare che, come l’evoluzione che si registra nell’iconografia della croce nel corso dei secoli, anche nel percorso dell’artista questa viene solo in un secondo momento associata alla simbologia cristiana.
Si passa dunque dal significato di cosmico e di divino, non necessariamente religioso, a quello di vita e di morte associato, come vuole la fede, alla speranza e alla resurrezione.

È in questa nuova visione che “Oltre il Sacro” può essere letta. La grande croce alla base dell’altare, centrale rispetto al transetto, come uno specchio d’acqua, raddoppia la grandezza della cupola grazie a un effetto ottico, ma emana altresì un’intensa pulsione al trascendente.

Così come la seconda croce, uguale e parallela alla prima, con il suo solo perimetro luminoso di colore rosso aggiunge, ai puri riferimenti architettonici, elementi emozionali che intrecciano un rapporto più personale con chi guarda, quasi ad esprimere la tensione verso il mistero che è in ognuno di noi.

Kunstraum Kirche vuole rinnovare, in chiave moderna, la collaborazione tra chiesa e artisti che ai giorni nostri si stava perdendo. Attraverso l’installazione di opere d’arte contemporanea l’iniziativa propone una nuova visione di arte collegata alla chiesa, che non rimane più subordinata alla fede, ma che con essa crea un concreto dialogo e un libero confronto.

 

Informazioni utili

Rassegna: promosso da: Kunstraum Kirche e Diocesi di Innsbruck
Artista selezionata: Annamaria Gelmi
Titolo dell’istallazione: Oltre il Sacro
Sede espositiva: Duomo di San Giacomo, Innsbruck
Date di apertura: 10 febbraio 2016 – 27 marzo 2016

Informazione per il pubblico:
Sito: www.annamariagelmi.com

Culturalia

Agenzia di Comunicazione e ufficio stampa
Culturalia di Norma Waltmann

tel : +39-051-6569105
mob: +39-392-2527126

email: info@culturaliart.com; web: www.culturaliart.com
facebook: Culturalia – instagram: culturalia_comunicare_arte

SCULTURE IN ARIA IN ACQUA IN PIAZZA

COMUNICATO STAMPA Piazzola sul Brenta – Padova
15 aprile 2015 24.4 – 28.10.2015
Orario: libero

PIAZZOLA SUL BRENTA. SCULTURE IN ARIA IN ACQUA IN PIAZZA
24.4 – 28.10.2015

Inaugura il 24 aprile 2015 alle ore 18 presso la Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Padova) la seconda edizione della Biennale

SCULTURE
in Acqua in Piazza in Aria

Questa edizione conta circa cinquanta artisti con più di ottanta sculture che sono disposte nell’area della villa e dei portici o di quella dell’archeologia industriale e del centro. Opere che si collocano dunque in spazi e contesti vari, ma anche articolate secondo linguaggi e tecniche differenti, da quello naturalistico all’astratto, da quello pop a quello dell’astrazione geometrica con aggiornamenti sulle diverse concezioni del medium in termini di forme e materiali fino a modalità concettuali o minimali, dalla concretezza fino al dissolvimento nella luce, dall’innesto ambientale all’installazione per poi ritornare all’opera scultorea tradizionale e ai percorsi storico artistici del contemporaneo.
L’iniziativa è stata ideata dal prof. Giuseppe Pin di Piazzola, anch’egli scultore, che ha creato una sinergia di interventi e collaborazioni o consulenze e tra queste si citano quelle dei critici come Boris Brollo, Vittoria Coen, Carla Chiara Frigo e docenti e allievi delle Accademie di Venezia, Verona e Urbino per realizzare uno scenario composito che restituisca un saggio vivo e attualissimo dei variegati raggiungimenti legati sia alla consumata esperienza artistica sia ad un percorso di iniziazione all’arte, espressione di un rapporto ancorato al territorio italiano e a quello dell’extraterritorialità come vissuto di nuovi orizzonti conoscitivi e sensibilità percettive.
Una testimonianza della ricchezza del manifestarsi dell’arte scultorea oggi, una volta superati i vincoli delle concezioni della scultura del passato resa con estrema libertà di interpretazione per non escludere a priori esperienze qualitative o di interesse.
Ogni opera concorre dunque a definire un percorso dialettico e quanto mai complesso che allarga indefinitamente l’idea di opera d’arte pur essendo un contributo al processo di proiezione del sentire e della vitalità psichica propria dell’artista che l’ha creata.

A cura dell’Ufficio stampa della Biennale di Scultura di Piazzola sul Brenta


Croci IncrociCroci IncrociCroci Incroci

Croci Incroci
Annamaria Gelmi

Roverè della Luna (TN)
14 settembre – 11 novembre 2013
Inaugurazione sabato 14 settembre ore 11

Conferenza stampa
Martedi 3 settembre ore 10,30
Sala Medioevale Palazzo Festi Teatro Sociale

Una mostra-evento che si sviluppa in un percorso attraverso il paese di Roverè della Luna, in occasione del giorno dell’Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre. Il percorso parte dall’installazione site-specific nella Chiesa di Sant’Anna del XV secolo, ricca di affreschi recentemente restaurati, per proseguire in una mostra allestita nel nuovo Oratorio e nelle diverse location messe a disposizione dalle realtà economico-sociali, culturali ed eno-gastronomiche del paese partner dell’iniziativa: le Cantine, la Cassa Rurale, il Comune e alcune aziende.

“Due linee che s’incrociano fanno una croce e, come ha suggerito una volta Giorgio Verzotti, due assi in croce fanno l’arte. Per Annamaria Gelmi non è così semplice: la croce si somma, per lei, alla via (e alla vita) e diventa crocevia. Che è il luogo in cui s’incrociano direzioni diverse; è luogo di riflessione e di dubbio, ma anche necessariamente di orientamento.” (Pierangelo Schiera)

Fulcro dell’evento sarà anche la presentazione il 14 settembre nel Teatro parrocchiale del volume di Annamaria Gelmi “Croci incroci”, edito da Allemandi, e corredato da testi di Pierangelo Schiera, Gerhard Larcher e Alessandra Galizzi Kroegel, un progetto editoriale che vuole raccogliere tutte le opere eseguite dall’artista nella sua carriera sul tema della croce, da Annamaria Gelmi affrontata come forma geometrica e tema iconografico essenziale in opere da lei intitolate Perimetri. Croce come glifo fondamentale per definire un territorio, unendo nord-sud, est e ovest, e per trovare un centro, alla base di ogni composizione visiva ed artistica. Il volume include 112 riproduzioni a colore di opere realizzate dal 1989 al 2013, fra dipinti, sculture, installazioni ambientali.

La mostra vede una sinergia fra ricerca artistica contemporanea, antica devozione religiosa alla Croce e tradizioni e sapienza artigiana e contadina di lavorazione vinicola del territorio trentino. In territorio trentino la Croce ha segnato la storia della gente montanara e contadina, e motivato le rogazioni, processioni propiziatorie per la tutela delle campagne dalle alluvioni, dalla grandine e dal gelo. Numerosi sono nel Tirolo i capitelli con la Croce, e le erette sulle cime delle montagne. Anche a Roveré della Luna vige la tradizione delle rogazioni. La campagna di Roverè della Luna è coltivata a vigneti da cui si ricava un pregiato Pinot Grigio.

Il giorno della festa dell’Esaltazione della Croce, 14 settembre, in cui si inaugura la mostra, coincide generalmente con la conclusione della vendemmia. La mostra terminerà poi l’11 novembre, giorno di S. Martino, che nella tradizione dei vignaioli coincide con la festa dello svinamento.

Biografie:

Annamaria Gelmi nasce a Trento, dove vive e lavora. Studia all’Istituto d’Arte di Trento, all’Accademia di Brera di Milano e all’Accademia di Venezia. Espone dal 1970. Inizia a lavorare con materiali quali il plexiglass, il metacrilato, le plastiche, realizzando opere che giocano sulla trasparenza e altre con interventi a china su grandi fogli di acetato, creando figure geometriche elementari che proiettano le ombre coinvolgendo lo spazio. Nel 1978 lavora con i maestri vetrai di Murano. Nei primi anni Ottanta si allontana dal lavoro minimalista, essenzialmente bianco e nero, per usare il colore e l’oro. I lavori che connotano questo periodo sono memorie della storia, frammenti di architetture classiche, colonne, frontoni, labirinti, tutti realizzati su carta giapponese intelata. Negli anni Novanta le architetture diventano solo un segno, un richiamo simbolico; il colore è più forte e trasforma lo spazio in condizione mentale di una visione diversa, ambigua e assoluta. Realizza in questi anni sculture-installazioni in ferro, pietra e ottone.

Organizzazione: la mostra è organizzata dalla Fondazione D’Ars Oscar Signorini onlus di Milano, che nasce nel 2001 per proseguire l’attività di D’Ars Agency, dal 1959 attiva per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea a livello nazionale e internazionale, seguendo le linee guida del fondatore Oscar Signorini, attraverso l’organizzazione di mostre, convegni, workshop e concorsi per giovani artisti, nonché la cura e edizione di cataloghi e libri d’artista e della rivista d’arte contemporanea D’ARS (www.darsmagazine.it).

Partner: Azienda vinicola Gaierhof

Cantina Sociale Roverè della Luna S.c.a.

Cassa Rurale di Roverè della Luna

Trentinalatte S.p.A..

Partocinio: Comune di Roverè della Luna

Provincia Autonoma di Trento

Catalogo: edito da Allemandi & C. con il contributo di Südtiroler Sparkasse – Cassa di Risparmio di Bolzano.


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